Da piccolo vedi solo le spade laser. Quei colori sfavillanti che roteano vorticosamente scontrandosi e allontanandosi in un gioco di colori, energia, lotta ed emozione. Spesso tuo padre è lì con te, anche se molto più grande, perchè quelle scene gli hanno cambiato l’adolescenza e ora riducono le distanze tra te e lui e vi fanno vivere qualcosa di speciale insieme.
Da ragazzo, vedi gli jedi, la battaglia tra il bene e il male, dove la luce vince sempre e nonostante tutto. Vuoi provare a ricreare quelle evoluzioni funamboliche, ti lasci affascinare da un mondo stellare e lontano, immerso nella fantascienza, ricco di suspense e intriso di un retaggio cavalleresco di cui soprattutto gli europei non possono fare a meno. Quelle atmosfere ti esaltano e pensi che tutto ciò che vedi, un giorno, sarà vero. Ti convinci che il bene vincerà sempre anche nella realtà e ti innamori di quel concetto eroico che salva il mondo. Sogni, perchè la gioventù è fatta per quello. Sogni, perchè è la tua aria, il tuo ossigeno quotidiano. Sogni, perchè sai essere ancora un essere umano, con tutti i suoi difetti e le sue imperfezioni in formazione, ma pur sempre un essere umano.
Da grande ti accorgi di lui: il cattivo, Darth Vader. Lui, il mosto. Lui, l’antieroe. Lui, l’essere che ha scelto il lato oscuro della forza. E ti rendi conto di non aver capito. Capisci subito che ciò che stai vedendo, in realtà, è solo l’espressione del tuo sogno. Il fatto è che, in quanto sogno, non può esistere nella realtà. Svanisce. Si accartoccia. Si spegne. In quanto sogno, nel mondo reale si annulla e lascia posto alle ombre. Loro sono le vere padrone del mondo. Già, perchè solo una volta adulti possiamo capire che non c’è spazio per la luce a questo mondo. La fantascienza è solo una questione di effetti speciali. Le spade laser servono solo a uccidere, non per il bene o per il male, ma solo per il gusto di togliere la vita e se non si ha quel meschino coraggio di sopraffare gli altri, si sarà sopraffatti e non è vero che seguire la luce ci aiuterà, anzi. Non è vero che essere persone di valori morali ci farà vincere, anzi. Da grandi lo capiamo subito che il finale di quella storia è un falso e ci fa anche un po’ arrabbiare perchè ci ha illuso e ci fa venire anche un po’ il nervoso, perchè in diversi momenti ci abbiamo creduto così forte “da farci uscire il sangue dal naso“, come direbbe De Andrè.
La realtà delle cose, però, è molto diversa. Nel mondo moderno sa vincere solo chi è più furbo, più forte, più minaccioso. La moneta di scambio dell’era in cui viviamo non è più il valore degli eroi greci, la giustezza dei cavalieri medievali, la parola d’onore dei nostri nonni, ma solo l’utile che ne possiamo ricavare per un esclusivo personalismo antiumano. Il tempo in cui siamo immersi, fatto di tecnologia e di velocità è solo lo specchio di una totale assenza di coscienza e di consapevolezza della nostra dimensione nel mondo e nella storia.
E allora la domanda da porsi è: che senso ha vivere in un ecosistema che non dispone più di regole o forse, addirittura, che le rifiuta direttamente?
E’ una domanda che vedo ripetersi molto in questi giorni e su cui mi trovo spesso a riflettere. A tal punto da intravedere anche il prosieguo della conversazione che, idealmente, potrebbe portare anche a un ulteriore interrogativo: se tanto la maggioranza delle persone sceglie volontariamente il lato oscuro della forza, non è che probabilmente ha ragione?
E se fosse così, allora, perchè non seguire quella via? E però allo stesso tempo ti chiedi anche: perchè? Perchè nella vita reale il lato oscuro vince sempre? Perchè è sempre più forte della luce? Perchè qualunque grave cosa faccia, qualunque scorrettezza in chiaro proponga, qualunque aberrazione di moralità promuova, alla fine, gli viene concessa come se, tanto, fosse normale e quasi giustamente assecondata?
Solitamente, quando il non-sense governa le operazioni, l’unica scelta da prendere è fermarsi e anche quell’azione, in qualche modo, può rappresentare una posizione chiara, ma ciò che l’umanità dovrebbe capire è che il lasciar fare non è mai una scelta nostra. Il lasciar passare rappresenta solo il consenso a una scelta di altri e l’opporsi all’ingiustizia non è mai una follia, ma consiste nel coraggio di fare quella scelta. Quando vi dicono: “che cosa dovrei fare?”; “non potevo fare altro che lasciar andare”; “let it be”; “devo sopravvivere in qualche modo”. Ricordate sempre a voi stessi che queste interiezioni sono solo coperte di Linus estratte ad hoc per dare un senso a ciò che non lo ha, per giustificare la paura, per motivare la paralisi del cuore, dell’anima, della mente, ma soprattutto dell’umanità.
Perchè si, il lato oscuro della forza vince sempre nella realtà. E’ un dato di fatto. E’ un’entità che sa sporcarsi le mani del sangue di altri e poi sa però anche voltarsi e chiedere un caffè in tazza di vetro, con quel fare un po’ altezzoso da chi governa il mondo, ma per poter fare questo ha venduto la sua anima, o magari non l’ha mai nemmeno ritirata al via. Per fare questo deve lasciare a terra qualsiasi affetto, emozione e sentimento, deve specchiare l’empatia con la falsa cortesia, deve attuare una narrazione faticosa e insostenibile, puntellata di demagogia, fatalismo e bugie. E chi cade nell’imbroglio bramoso del lato oscuro, chi agogna quel potere lurido, non si rende conto di quanto si stia sporcando, erodendo passo dopo passo la propria anima e spogliandosi di qualunque bontà si avvia verso un mondo fatto di violenza gratuita e di egomania totalizzante.
Così, chi non ce la fa, chi perde di fronte al lato oscuro, chi sceglie di non seguire, chi si oppone perchè alla sua umanità ci tiene è costretto a defilarsi o a soccombere, ma in ogni caso, a scomparire. Nella realtà, non c’è un altro modo. I buoni perdono sempre. Babbo Natale non esiste. Peter Pan è solo una favola per bambini, come Don Chisciotte è un romanzo per adulti. I sogni non sono desideri e così via. E però, mentre l’ombra si allunga su queste anime tiranne e il gelo dei dissennatori coglie impreparati coloro che hanno provato a lottare, non bisogna aver rimpianti nell’essere dei romantici rottami, perchè quella è proprio la cifra dell’umanità e se anche solo un’altra persona, per un momento avrà creduto che un mondo migliore possa esistere allora quella luce, quell’idea di giustizia, quella voglia di non lasciare andare non si spegnerà e se anche solo per un altro giorno quella fiamma brucerà il lato oscuro non potrà dire di aver finito il suo compito, non potrà di aver concluso la sua opera.
Mera consolazione di un realismo buio, ma pensate se a combattere quell’oscurità di chi vuole fare solo ciò che vuole senza regole e senza limiti non fosse solo una persona. Pensate se il coraggio di opporsi, davvero, appartenesse a più Esseri Umani, allora, si, il lato luminoso della forza vincerebbe. Allora, si, sarebbe figo essere umani, perchè alle persone troppo spesso piace vincere da sole, nonostante il potere abbia un aspetto così tetro, ma vincere insieme, anche se faticoso e a volte doloroso, è sempre più bello e questo è una cosa su cui il lato oscuro della forza non ci può proprio fare niente e anche se non capita spesso, quando succede è straordinario.
